Il ristorante, di ispirazione peruviana, è per me il migliore in cui ho mangiato durante l’intera vacanza. Si trova a Fillmore, il quartiere multietnico per eccellenza di San Francisco. Non è un posto molto grande, una cinquantina di coperti, parte dei quali è sistemata lungo un bancone alto che affaccia su una cucina a vista (un grande piano cottura con i fuochi sempre al massimo e le padelle ben calde e un banco per le preparazioni). I cuochi sono molto efficienti e intrecciano i loro movimenti in uno spazio limitato senza ostacolarsi a vicenda.
Abbiamo assaggiato, la prima sera, una selezione di tre carpacci: tonno, halibut e branzino (sea bass), conditi con lime, emulsione di ginger ed altri odori e spezie a me incogniti. Poi, a seguire, ahi mignon (rose pepper crusted ahi tuna, purple potato puree, pickled papaya, aji huacatay, soy ginger emulsion) e sudado fusión (broiled sea bass, prawns, clams, mussels, crispy yucca, tamarind infused coconut broth, aji amarillo). I kids hanno preso paella (aji panca spiced rice, clams, mussels, prawns, scallops, squid, fish, chorizo, chicken, andean corn). La seconda serà abbiamo optato per la carne: churrasco (grilled new york steak, purple potato hash, wild mushrooms, watercress salad, tomato chimichurri) e cordero (pistachio crusted colorado rack of lamb, mint mojo, quinoa taboulé, truffle mashed potatoes, demi-glaze).
Per finire, un delizioso sorbetto.
L’intero menù della sera è qui.
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